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IL CANE & LA LEGGE

IL CANE E LA LEGGE

Esponiamo inizialmente l’articolo 2052 del Codice Civile:

“Il proprietario di un animale o chi lo ha in custodia è responsabile dei danni causati dall’animale sia che esso fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salva sempre la prova del caso fortuito.”

Con questo possiamo consigliare di stipulare un assicurazione sul cane, che vi tutela in parte sui danni che il vostro cane possa causare. Le tariffe non sono alte, ma alla portata di tutti, saranno al massimo 20€ annue. Si può richiedere presso un ufficio postale o polizza assicurativa.
Norme condominiali. Capita spesso di dover litigare o addirittura di dover ricorrere a dei legali per difendere il nostro diritto di tenere un cane con noi, nel nostro appartamento. Ecco  cosa dice la Legge n.899 del 24/3/1972 a questo proposito:

“1) Se le norme dei regolamenti condominiali (omissis) sono precostituite dal costruttore o dall’originario unico proprietario dell’intero edificio, devono essere accettate espressamente dai condomini nell’atto di acquisto o locazione o con atto separato).
2) Le norme regolamentari possono limitare il pieno esercizio del diritto di proprietà nelle parti esclusive dei singoli condomini solo se decise dall’Assemblea condominiale all’unanimità.
3) Se un proprietario di animale  (o che desideri diventare tale) acquista o prende in affitto un appartamento in un edificio già provvisto di regolamento approvato dall’Assemblea condominiale, non è vincolato alle disposizioni limitative di esso a carico delle proprietà esclusive dei singoli condomini se le stesse limitazioni (veri e propri oneri reali) non siano state trascritte nei pubblici registri immobiliari o menzionate ed accettate negli atti d’acquisto o di locazione.”

Questo significa che, a meno che voi non lo accettiate esplicitamente, nessun regolamento condominiale vi potrà impedire di tenere un cane con voi, a patto che rispettiate l’articolo 844 del Codice Civile, che dice:

“Il proprietario di un fondo non può impedire i rumori derivanti dal fondo del vicino,  se non superano le normali tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.”
Ciò significa che come il vicino non può impedire l’immissione di un animale nella propria proprietà,  il proprietario dell’animale deve sottostare alle buone regole di educazione civile; cioè non provocare troppo rumore(quindi insegnare al cane di non abbaiare in momenti non opportuni), non sporcare sul tratto pubblico del condominio, non lasciare libero il cane di poter entrare negli altri appartamenti.

Le passeggiate.

Le regole per proprietari e cani vengono determinate dalle Ordinanze del Sindaco, quindi possono essere diverse a seconda dei comuni. Le  norme principali da rispettare sono:

1) condurre il cane al guinzaglio, e se sono aggressivi, con la museruola,
2) armarsi di sacchetti e paletta per rimuovere i bisogni del nostro animale.

Trasporto in macchina.

Ecco l’art 169 del Nuovo Codice della Strada:

“Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell’art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”

Trasporto in treno.

In Italia è consentito il trasporto in treno di cani. Per gli animali di piccole dimensioni , in via generale, il trasporto è gratuito se custoditi in appositi contenitori di dimensioni non superiori a 70x50x30.
Nei treni a scompartimento, i cani di piccola taglia possono viaggiare liberamente accanto a noi, sempre sorvegliati con attenzione e purché i passeggeri dello scompartimento lo consentano, solo in 2a classe, acquistando un biglietto ridotto del 40%.
I cani di grossa taglia, invece, sono ammessi solo se non recano disturbo e sono tenuti al guinzaglio e con museruola, altrimenti, oltre al pagamento del biglietto ridotto, è necessario prenotare l’ intero scompartimento.
Sui treni locali, dove le carrozze sono costituite da un unico ambiente, è consentito il trasporto degli animali solo facendo uso delle piattaforme o dei vestiboli delle carrozze. I cani di media e grossa taglia non sono accettati sui “Pendolini” per il fatto che lo spazio per il passeggero non è sufficiente per poterlo tenere accanto.

Quelli di piccola taglia sono ammessi, gratuitamente, se custoditi in appositi contenitori collocati in appositi spazi.
Nei treni Eurostar Italia possono viaggiare solo i cani guida per i ciechi, a tutti gli altri animali é vietato l’accesso.
E’ bene comunque verificare di volta in volta, visto che le normative possono essere variate.
Trasporto in aereo. Tutte le compagnie aeree consentono, in genere, il trasporto di cani e altri piccoli animali ma ciascuna adotta regole diverse per cui prima di metterci in viaggio è sempre opportuno informarsi. Tutte le compagnie aeree consentono che i cani di piccola taglia viaggino al nostro fianco, in cabina, purché custoditi in gabbie col fondo impermeabile (tali gabbie devono avere dimensioni adeguate per consentire alle bestiole di muoversi comodamente).
Se invece il peso del nostro cane più quello del contenitore supera i 10 kg., l’animale dovrà viaggiare nella stiva: sarà imbarcato dallo scalo merci e viaggerà all’interno di apposite gabbie messe a disposizione dalla compagnia aerea.
Per quanto riguarda il costo di trasporto: per i cani che viaggiano in cabina la tariffa per i voli nazionali è di circa 15,00 euro, per i voli internazionali la tariffa è dell’1,35% della tariffa piena; per gli animali che viaggiano nella stiva la tariffa dipende dal peso e dal luogo di destinazione; in tutti i casi il pagamento si effettua in aeroporto, al momento della partenza.
In ogni caso prima di ogni partenza il proprietario del cane deve sottoporre al proprio animale le vaccinazioni dovute per tutelare la salute del cane e deve essere provvisto anche di un certificato di sana costituzione.

Trasporto in nave.

Grazie alla tolleranza delle nostre compagnie di navigazione, generalmente non è un problema portare i nostri cani a bordo di navi o traghetti destinati a brevi traversate: basta avere a portata di mano il certificato di buona salute.
Su alcune imbarcazioni esistono apposite gabbie o “canili di bordo”, dove è obbligatorio rinchiudere il nostro cane se questo è di grossa taglia, mentre se è di piccola taglia può passeggiare tranquillamente sul ponte, tenuto al guinzaglio e dormire in cabina (prenotata per intero).
Alcune compagnie richiedono anche l’uso della museruola.

Anagrafe canina.

La legge n. 281 del 1991 prevede che le Regioni disciplinino con propria legge l’istituzione dell’anagrafe canina presso i Comuni o le Unità Sanitarie locali, nonché le modalità per l’iscrizione a tale anagrafe e per il rilascio al proprietario o al detentore della sigla di riconoscimento del cane, da imprimersi mediante tatuaggio indolore, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e la tutela della salute pubblica e del benessere animale. Infatti la L.R. n. 20 del 1992 – all’art. 3 comma 1 – sancisce l’obbligatorietà dell’iscrizione del cane all’Anagrafe Canina Regionale entro due mesi dalla detenzione o possesso; contemporaneamente la stessa legge – all’art. 4 comma 1 – sancisce l’obbligo di far eseguire il tatuaggio sul cane del codice identificativo entro quattro mesi dalla data di iscrizione del soggetto all’anagrafe di cui sopra.
Da qualche anno a questa parte, però si è diffuso l’uso del microchip, una capsula iniettabile di vetro biocompatibile. Essa contiene un chip su cui è impresso un codice a 15 cifre. che può essere applicato su una particolare siringa o un iniettore a pistola. Il microchip, detto anche trasponder, evita molti dei disagi che il vecchio tatuaggio comportava, quali necessità di una sedazione od anestesia, difficoltà di lettura dei dati tatuati, scolorimento dell’Inchiostro. Purtroppo non tutte le regioni accettano ancora il microchip in sostituzione del tatuaggio.

Norme penali.

Infine, vediamo quali sono le sanzioni che il Codice Penale prevede per coloro che commettono dei reati contro i cani:
1) abbandono: chiunque abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito nella propria abitazione, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento della somma da €150.000 a € 500.000;
2) crudeltà: chiunque incrudelisce verso animali o senza necessità li sottopone ad eccessive fatiche o torture (omissis) è punito con l’ammenda fino a € 300.000;
3)uccisioni: chiunque senza necessità uccida o renda inservibile o comunque deteriori animali che appartengono ad altrui è punito a querela dlla persona offesa con la reclusione  fino ad un anno o con la multa fino a € 300.000;
4)avvelenamenti: chiunque (omissis) in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa  da € 50.000 a € 500.000.